Fornitura gas: come muoversi fra costi e tariffe

I costi della fornitura dipendono dal volume dei consumi e dall’area geografica. I vantaggi del libero mercato, per risparmiare facciamoci aiutare da ComparaSemplice

Per avere un’idea più precisa di quanto costa la fornitura di gas è necessario valutare i costi lordi del combustile al metro cubo, ma soprattutto metterli a confronto con due indicatori specifici che sono il volume del consumo e l’area geografica di appartenenza.

In linea di massima comunque i costi di fornitura del gas ad uso domestico variano da 0,85 a 1,20 € al metro cubo.

Sul costo della fornitura di gas incidono collocazione geografica e volume dei consumi

Il prezzo a metro cubo quindi dipende principalmente dal volume dei consumi ma anche dalla zona di residenza del cliente, e da come vengono classificati i consumi medi annui all’interno del territorio regionale entro il quale viene effettuata la fornitura.

Le differenze tariffarie regionali dipendono dalle diverse temperature e pressioni a cui è sottoposto il gas.

A parità di consumi infatti pressione e temperatura incidono sul quantitativo di gas, per cui gli utenti si troverebbero a pagare di meno o di più nonostante i metri cubi utilizzati risultino gli stessi.

Per questo motivo diventa necessario moltiplicare i metri cubi consumati per un coefficiente C, che varia e seconda della collocazione geografica e delle 6 differenti zone tariffarie individuate.

A stabilire il prezzo di un metro cubo di gas, con le varianti a seconda della regione, è l’Autorità garante per l’energia, che regola il prezzo con cadenze trimestrali e quindi mette mano alle variazioni tariffare a gennaio, aprile, luglio ed ottobre.

In alternativa ai costi stabiliti dall’AEEGSI il consumatore può scegliere di rivolgersi al mercato libero, scoprendo tariffe gas ed offerte diverse, di norma con prezzi bloccati per due anni, 24 mesi per la precisione.

Consumo del gas e costi della fornitura: come scegliere la tariffa

Sul calcolo dei costi per la fornitura del gas incidono elementi quali la superficie dell’immobile laddove si considera l’utilizzo del gas per il riscaldamento, l’efficienza della caldaia e quella dell’impianto che propaga il calore.

Ad incidere negativamente sul consumo di gas è anche l’immobile che vanta uno scarso isolamento termico.

Nel caso in cui, nonostante si siano rispettati i parametri di efficienza e si limitino gli sprechi, i costi della bolletta del gas risultano ancora decisamente elevati forse è giunto il momento di cambiare fornitore energetico, come ci consente il libero mercato.

Per muoversi nella giungla tariffaria non resta che chiedere l’aiuto di un esperto di settore, come ad esempio ComparaSemplice.it, in grado di confrontare per noi le tante offerte proposte dai fornitori, permettendoci di trovare la soluzione più adeguata al prezzo più interessante.

Godere delle condizioni più vantaggiose è un diritto del consumatore, in qualsiasi momento lo ritenga opportuno.

Passando al libero mercato si scovano proposte a misura fra le tante offerte messe in campo dai fornitori energetici fra cui spiccano Eni, Enel Energia, Hera Comm, Illumia, Gas Natural, ACSM e tanti altri ancora.

Considerando le varie tariffe per il gas risulta quindi determinante la comparazione, scegliendo fra piani tariffari diversi con offerte:

  • a prezzo bloccato;
  • a prezzo indicizzato;
  • offerte a consumo con spesa fissa.