Arriva la tassa sulle bevande gassate ma c’è chi dice no

La tassa sulle bibite gassate è già stata adottata da qualche mese dal governo francese per inibire l’utilizzo di questo tipo di bevande responsabili del sovrappeso sopratutto nei ragazzi e giovani, cosi è allo studio la stessa iniziativa anche del nostro governo, un ipotesi avanzata dal ministro per la salute Renato Balduzzi che prevederebbe un tre centesimi in più sul prezzo delle bevande, questo farebbe racimolare alle casse dello stato una cifra di circa 250 milioni di euro di cui una parte da investire in campagne per la salute più mirate e specifiche.
Ovviamente già ci sono parecchi detrattori sopratutto da parte dei produttori che non vedono un’efficacia reale in questa iniziativa ai fini di combattere l’obesità ma solo una scusa per mettere l’ennesima tassa sui consumi degli italiani, reazione negativa anche da parte degli stessi consumatori.
Nelle leggende metropolitane nazionali – ha ricordato Balduzzi – è uscito anche che avrei intenzione di tassare Nutella e cotechino. Faccio notare che ci potrebbero essere anche dei profili problematici, nell’ipotesi in cui un responsabile pubblico si mettesse in testa di attaccare alcune delle qualità del nostro Paese». Altro discorso, invece, quello di «fare un accordo per diminuire alcune percentuali nei cibi di sostanze nocive, come i famosi grassi saturi» per il quale peraltro, è già stato avviato «un tavolo con produttori e ministero Agricoltura.
Voi come la vedete questa idea?
